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Porta Messina-Porta Catania (800 m)
Itinerario storico monumentale
E’ il tratto più significativo dell’antica via “Valeria”, strada consolare che congiunge Messina a Catania; essa dalla costa (Spisone) s’inerpicava lungo il costone presso il torrente S. Antonio fino a raggiungere il tempio di Giove Serapide e la Porta Nord della città (Porta Messina), percorreva l’abitato in tutta la sua lunghezza (ora corso Umberto I) e si calava lungo la vallata del torrente Sirina (l’antico Onobalas). La via “Valeria” ha rappresentato, fino al secolo scorso, (quando venne realizzata la SS. N° 114) l’unica strada di collegamento del versante jonico, intorno alla quale si è formato l’attuale nucleo storico della città con i suoi monumenti civili e religiosi che in elenco si riportano:
Piazza Vittorio Emanuele
Antica area dell’Agorà e successivamente del foro romano.
Palazzo Corvaja
Nel 1410 sede del parlamento siciliano. Restaurato nel 1945 dall’Arch. Armando Dillon che permise di riconoscere almeno tre fabbriche di epoca diversa tra le quali quella di un Torrione arabo che sorgeva sui resti del foro romano.
Chiesa Santa Caterina e Odeon Romano
Eretta nel XVII secolo, sulla scena dell’Odeon romano, i cui resti, risalenti all’età augustea, sono visibili dietro la chiesa.
Terme Romane
Resti di un grande edificio termale di età romana imperiale in elegante struttura laterizia.
Facciata della Chiesa Madonna del Piliere
Eretta nel XV secolo, caratterizzata da un rosone ed un portale archiviato con il sovrastante arco arricchito da minute decorazioni lobate.
Naumachie
Dal corso Umberto, a sinistra, imboccando la via Naumachia si giunge alla cosiddetta “Naumachia” che costituisce una delle più importanti opere romane della Sicilia. Si tratta di un monumentale muro di sostegno lungo 122 mt. in mattoni, conformato a grandi nicchie la cui fronte protegge una grandiosa cisterna ora non più accessibile ed avente funzione di sostegno del terrazzamento soprastante dove passava la strada consolare.
Piazza IX Aprile
E’ la piazza Grande di Taormina aperta verso il mare su cui prospettano:
Chiesa di Sant'Agostino
(ora sede della Biblioteca Comunale) costruita nel 1448 con annesso il convento costruito nel 1530.
Chiesa di S. Giuseppe
Costruita nel XVII secolo unitamente al suo campanile a bulbo ha un carattere prettamente scenografico. Alla chiesa in posizione sopraelevata rispetto al corso Umberto si accede mediante una doppia scalinata.
La Porta di Mezzo (Torre dell'Orologio)
Si apre nel terzo muro di fortificazione sotto la torre che fu costruita tra l’XI e il XII secolo: da qui ha inizio il borgo medievale.
La Chiesa del Varò
Sorge nel borgo medievale, ad una navata con torre campanaria, fu iniziata nel XV secolo. Vi è annessa una cripta medievale.
Palazzo Ciampoli
Tipico palazzo signorile del sec. XV, con cortile antistante di cui resta un muro perimetrale ed un arco d’ingresso di preziosa fattura.
Palazzo dei Giurati (Municipio)
Della costruzione originale risalente al 1700 rimane il prospetto principale sul corso Umberto, in prossimità della Chiesa Madre.
Chiesa Madre (S. Nicola)
La costruzione fu eretta sotto il regno di Federico III D’Aragona, nello stesso periodo in cui fu restaurato il Duomo di Messina, di fatti lo schema planimetrico delle due fabbriche è simile: un semplice rettangolo con il solo oggetto dell’abside. Dal punto di vista volumetrico, spiccano nettamente le singole parti: navata centrale e laterali, transetto, abside. Nel 1945 integralmente restaurata ad opera di Dillon, che ha riportato alla luce la struttura originaria.
Chiesa e Convento di San Domenico
Il complesso fu iniziato nel 1347 sui resti del Castello dei Rosso di Cerami. La Chiesa (distrutta dai bombardamenti del 1943) era di impianto cinquecentesco, così come il chiostro principale, mentre gli altri chiostri e la torre campanaria furono aggiunti nel XVIII sec.
Fontana (in Piazza Duomo)
Eretta nel 1635 sottolinea lo spazio della Piazza attraverso il dinamismo dei tre ordini concentrici di gradini.
Badia Vecchia
Torrione-Palazzo costruito nel XIV sec. adattando una torre di difesa della cinta muraria. Si ipotizza che l’appellativo “Badia” sia dovuto al fatto che attorno alla metà del 1400 la principessa aragonese Costanza (Badessa dell’edificio) vi abbia dimorato.
Palazzo Duchi di Santo Stefano
Torrione-Palazzo del XIV sec. costruito accanto alla Porta del Tocco (Porta Catania) sfruttando il muro di fortificazione, è a tre elevazioni fuori terra. Di particolare interesse architettonico è lo spazio del piano terra coperto da quattro volte a crociera impostate sui muri perimetrali e su quattro arcate ogivali che scaricano sugli stessi muri e su una colonna posta al centro dell’ambiente.
Ex Chiesa S. Antonio
Costruzione ad una navata con un piccolo campanile risalente al sec. XIV. Sede di un presepe permanente dove si possono ammirare in miniatura molti monumenti di Taormina.
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